Sakineh Mohammadi Ashtiani è una delle molte donne che in Iran sono in attesa di essere messe a morte, prigioniere tra i tantissimi prigionieri vittime del mostruoso sistema giudiziario di quel paese. Il sito delle Donne Democratiche Iraniane in Italia offre eloquenti testimonianze e documenti sulla crudeltà e il totale disprezzo per la dignità umana sistematicamente attuate nei tribunali e nelle carceri dell’ Iran.
Perché devo sopportare le ridicole pagliacciate di quello squallido buffone di un Gran Beduino sul suolo del MIO paese, nella capitale del MIO paese, sotto il cielo del MIO paese? Questo assurdo individuo, questo dittatore spietato, questo sfacciato bugiardo tenta di far credere al mondo che egli stima le donne solo perché si circonda di quattro soldatesse pacchiane che sembrano uscite da una commedia sexy anni ’70 e la loro marziale missione è chiaramente identica a quella prevista dalla sceneggiatura di quei filmetti. Con questi argomenti può convincere solo quell’altro grande fautore delle pari opportunità che è Berlusconi e la di lui ministressa Carfagna. Il Gran Beduino terrebbe in qualche conto le femmine solo perché affitta un gregge di disgraziate a cui propina non si capisce bene ( le adepte sono tenute al silenzio) quale eccelsa sapienza islamica? Tuttalpiù le mette nel conto della gita, al capitolo di spesa “femmine da quattro soldi”. In tempi più gloriosi di questi ( e quali non lo sono stati ?) abbiamo avuto Orsola e le sue undicimila compagne vergini martirizzate da Attila, a noi toccano mille baldracche islamizzate da Gheddafi, cinquecento ieri e pare altrettante oggi. La condizione della donna in Libia? Non è mica tanto diversa da quella vissuta negli altri paesi islamici, a meno che non tocchi loro il sommo privilegio di essere arruolate tra le volgarissime amazzoni a guardia del corpo vecchio e flaccido del Gran Beduino. Un tempo c’erano le vere Amazzoni, grandi madri mediterranee, guerriere indomabili in grado di competere con gli uomini e con gli dei, oggi ci toccano ‘ste quattro ragazzocce imbarazzanti con le loro ridicole divise da avanspettacolo di periferia. Una Europa islamica? Meglio il suicidio, purché non sia ficcando la testa nel forno o attaccandosi alla canna del gas, non darei MAI al Gran Beduino la soddisfazione di ammazzarmi col gas libico. E’ già troppo aver dovuto preparare la MIA parmigiana di melanzane su fornelli alimentati da gas con ogni probabilità libico.
Mentre il mondo continua a condannare Israele per il cosiddetto “blocco” o “assedio”, gli abitanti della striscia di Gaza (compresi quei 10.500 e più che sono stati accolti in Israele nel corso del 2009 per ricevere cure mediche) possono godersi il loro nuovo e lussuoso shopping center multipiano e con aria condizionata.
Curiosamente, proprio il giorno successivo all’apertura del centro commerciale l’alto rappresentante della politica estera dell’Unione Europea, Catherine Ashton, ribadiva la richiesta a Israele di revocare il “blocco” su Gaza. Viene spontaneo domandarsi se la Ashton, durante la sua vista, tra un sopralluogo e l’altro nei terribili luoghi della crisi umanitaria di Gaza, non abbia trovato il tempo di fare una sosta presso il nuovo centro commerciale per informarsi su come vadano le vendite.
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«Esageri l’ipocrisia degli uomini. […] La maggior parte pensa troppo poco per pensare doppio.»
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Marguerite Yourcenar
Accidenti, non avevo mai pensato la questione sotto questa luce: dare degli ipocriti a certe persone è un po’ come riconoscere loro profonde capacità di giudizio, come a dire che non sono schiavi della credulità diffusa, ma dominano consapevolmente la situazione e si apparecchiano un falso pensiero di facciata. Bisogna centellinare il termine ipocrita da oggi in poi.
(via gargantua)